Un pomeriggio esperienziale di movimento e danza consapevole, ascolto e presenza incarnata.
Un incontro dedicato a rallentare, respirare e tornare a sentire il corpo come casa.
Attraverso l’integrazione di Yin Yoga, Mindfulness, Movement Medicine®️ ed elementi di Somatic Experiencing®️, creeremo uno spazio sicuro e accogliente in cui il movimento può emergere senza sforzo, senza performance e senza giudizio.
In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, esploreremo il valore della diversità e la possibilità di co-creare relazioni che si arricchiscono nelle differenze, dentro e fuori di noi.
Per rafforzare l'ascolto, il piacere e la sensorialità, verrà proposta una pratica di Mindfulness sui cinque sensi: alleati preziosi che ci guidano nel presente dell’esperienza diretta.
Attraverso il vedere, ascoltare, toccare, annusare e gustare, rallenteremo con curiosità e presenza.
Per chi è questo incontro:
• per chi desidera prendersi uno spazio di ascolto e cura di sé
• per chi vuole muoversi in modo libero e consapevole
• per chi sente il bisogno di rallentare e ritrovare contatto con il corpo
• per chi è curiosə di esplorare pratiche somatiche e meditative
• per chi desidera celebrare l’8 marzo in modo profondo e non convenzionale
Aperto a tuttə: non è richiesta esperienza, solo curiosità e voglia di esserci.
💶 Contributo
40€ + 15€ tessera Associazione Ubuntu in Movimento APS
(valida fino al 31/08/2026)
30€ ridotto per studenti, under 35, madri e padri single
(confidando nell’integrità della richiesta)
📩 Info e prenotazioni
WhatsApp 339 6571488
MOVE • FEEL • BE
è co-facilitato con Roberto Torresi
Sono psicologo, psicoterapeuta e istruttore di Mindfulness.
Negli anni ’80 e ’90 facevo il DJ e mettendo dischi osservavo una cosa curiosa… il corpo capiva molto prima della testa.
Poi, casualmente, ho incontrato la conscious dance e ho ri-conosciuto una verità antica:
il soma non è solo qualcosa da comprendere, è il mezzo e l’esperienza stessa attraverso cui possiamo esplorare la nostra umanità .
Ascoltare e lasciare andare le sensazioni permette alla mente di centrarsi,
di darsi valore, di diventare individuo.
Il resto, come spesso accade, lo fa il corpo.


